Qualcuno mi trovi la ragione per non bruciare la mia insignificante tessera elettorale. Il mio voto, in questi giorni, ha avuto qualche significato? Volevamo un nuovo governo? Ci ritroviamo lo stesso condiviso da chi prima lo aveva rinnegato.
Volevamo novità e concretezza? Ci ritroviamo chi era accusato del contrario.
La dittatura la stanno facendo i partiti, non il movimento 5 stelle.
La rivoluzione, silente, si avvicina, e nessuno se ne accorge. Quando il primo matto sparerà al primo politico sarà troppo tardi per rimpiangere una democrazia credibile ad una dilagante violenza ingiustificabile.
…E all’improvviso risalì sulla barca del malcontento popolare; così parte ufficialmente la campagna elettorale di un uomo che ha portato prima di tutto un declino etico e morale che in confronto la spazzatura di Napoli è tantissimo oro che luccica. Un giorno è favorevole a un Monti-bis, quello dopo dichiara di volerne la testa. E c’è ancora chi lo rispetta o lo ringrazia! Farei presente a tutti che non possiamo attendere i giudizi storici sul personaggio per convincersi a metterlo all’uscio della porta di casa e costruirsi un futuro che sia un pò meglio, e sopratutto distante, da quello senza bussola e concretezza che per l’ennesima proverà a rifilarci…

Dopo 15 min una prima vittima…sicurezza e salute sul lavoro?! Ahahahah. Zzz ronf zzz ronf

Qualche appunto su cinesi ad un corso inail: dominano il mondo e imparano in italia; scattano SEMPRE foto; ce n’è uno vestito cravatta mocassino e calzino spugna nero corto e contraffatto nike.
Tyler: […] Il mio non ha fatto l’università, perciò era essenziale che ci andassi io.
Protagonista: Questa non mi è nuova!
Tyler: Così mi laureo, gli faccio un’interurbana e gli dico: papà, e adesso? E lui: trovati un lavoro!
Protagonista: Stessa cosa!
Tyler: A venticinque anni faccio la mia telefonata annuale e gli dico: papà, e adesso? E lui: non lo so, vedi di sposarti!


All’improvviso sboccia la voglia persa da oramai tanto tempo, quella di scrivere “tanto per”; un sabato sera passato in solitaria, così, a mettersi in pari con le serie tv rimaste indietro e dimenticare la pressante velocità di una settimana feriale fatta di scadenze, sveglie che suonano…-il solito!-.
Mi manca qualcosa per far l’artista, mi manca qualcosa per essere un ingegnere, due ginocchia decenti per fare il calciatore…
Un’ecletticità priva di arrivi al traguardo avrà valore? Mi sollazzo di me stesso stuzzicandomi, sognando di girarmi e rigirarmi su di un sasso in una giornata estiva sorridendo come un cane troppo scemo per non essere rimproverato di non voler imparare a farla fuori invece che in casa, felice d’essere e fregandomene di poter essere.
Fine della canzone, fine dell’ispirazione, torno a vedermi dexter.
Ho voglia di rendermi speciale, realizzare qualcosa di bello, unico, assoluto; Pasolini si chiedeva perché realizzare un’opera quando si può soltanto immaginarla, la mia risposta è per un desiderio di affermazione e, forse, vanità. Ho così tante cose in mente, per provare a rendermi speciale, che nessuna, evidentemente, è così degna di ricevere tangibile natura.
Così tante cose che la migliore pare sia soltanto ascoltare il silenzio e contemplare l’umiliante senso di vuoto di risposte mai sopraggiunte a domande troppo vaghe, ambiziose e forse molto stupide.
Accetto soluzioni definitive per entrambi.

Mi pare pure giusto.
(probabilmente sono una delle poche ad averla capita)
Con un pò d’impegno mnemonico sono il secondo!